"Siamo usciti dai mari preistorici un miliardo di anni fa, ci siamo evoluti dalle cellule primitive, abbiamo combattuto per vivere, abbiamo lottato e siamo morti a milioni, abbiamo sconfitto i serpenti sugli alberi, abbiamo pensato Dio, siamo sopravvissuti alle glaciazioni, abbiamo creato macchine che volano su altri mondi e apparecchi per sentire voci distanti migliaia di chilometri.
Anche in me, che sono solo un ex lavoratore non specializzato, anche nel mio sangue, c'è tutto questo. Eppure questo slancio non basta più. Ci vuole qualcos'altro."
Confessioni di un lavoratore non specializzato
Cronache Babilonesi
Escursione nella Filosofia - Edward Hopper (1959)
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giovedì 7 giugno 2018
venerdì 1 giugno 2018
La morale dello schiavo
"Non mi sarebbe mai venuta la tentazione di entrare in un supermercato e rubarmi qualcosa da mangiare. Rubare il superfluo era indice di libertà, pensavo, rubare il necessario indice di schiavitù. Lo schiavo ruba il cibo al padrone. La musica invece è un mio diritto come uomo e se non posso avere la musica che dico io, la rubo."
Confessioni di un lavoratore non specializzato
Confessioni di un lavoratore non specializzato
domenica 27 maggio 2018
I desideri di un traghettatore di morti
"Quando il corteo funebre passava lento e dolente per le strade Oskar, al volante, tirava fuori la lingua e se la passava sulle labbra ogni volta che vedeva una bella ragazza sul marciapiede.
'Bella figa, vieni a fare giro con noi? Ti faccio vedere una bella cosa.'
Si leccava le labbra mentre seguiva la ragazza con lo sguardo.
'Secondo te bella figa sale su carro da morto, vero?' diceva Franjo, che gli stava seduto a fianco, solo per farlo incazzare.
'Magari solo se è malata o puttana'.
Oskar sapeva che Franjo aveva ragione ma sentirselo dire lo metteva in uno stato di cupa disperazione.
'Noi stiamo qua con i morti e il mondo è pieno di belle ragazze vive. Porca puttana.'
'Non pensare alle donne, Oskar, pensa a tua moglie e ai tuoi figli e vedrai che ti passa'.
'Se penso a mia moglie, di sicuro mi passa.' "
Confessioni di un lavoratore non specializzato
'Bella figa, vieni a fare giro con noi? Ti faccio vedere una bella cosa.'
Si leccava le labbra mentre seguiva la ragazza con lo sguardo.
'Secondo te bella figa sale su carro da morto, vero?' diceva Franjo, che gli stava seduto a fianco, solo per farlo incazzare.
'Magari solo se è malata o puttana'.
Oskar sapeva che Franjo aveva ragione ma sentirselo dire lo metteva in uno stato di cupa disperazione.
'Noi stiamo qua con i morti e il mondo è pieno di belle ragazze vive. Porca puttana.'
'Non pensare alle donne, Oskar, pensa a tua moglie e ai tuoi figli e vedrai che ti passa'.
'Se penso a mia moglie, di sicuro mi passa.' "
Confessioni di un lavoratore non specializzato
giovedì 24 maggio 2018
L'Italia è tutta qui
"L'Italia è un paese fondato sui bar. Mamma, calcio, bar. E soldi, prima di tutto i soldi, pochi o tanti, da fare possibilmente con il lotto o il totocalcio o il gratta e vinci o la lotteria di capodanno.
L'Italia è tutta qui."
L'Italia è tutta qui."
martedì 22 maggio 2018
Democrazia ai semafori
"Tutta una parte del mondo era diventata libera. Allora aveva iniziato a spostarsi e il risultato era stato che ai semafori degli incroci si vedevano i polacchi, li chiamavano così, anche se magari non venivano dalla Polonia. Questi volevano ad ogni costo lavarti il tergicristallo in cambio di qualche moneta. Poi i polacchi si erano fatti furbi e da un momento all'altro di polacchi non ce ne sono stati più perché avevano fatto un salto di qualità e la loro vita era migliorata grazie alla democrazia e al lavoro. Dunque ai semafori c'erano finiti gli albanesi, poi i marocchini, poi i romeni e insomma il progresso della libertà nel mondo si poteva capire dal succedersi dei popoli ai semafori."
Confessioni di un lavoratore non specializzato.
Confessioni di un lavoratore non specializzato.
lunedì 21 maggio 2018
Mussolini si commuove?
"Chissà, mi chiedevo, se anche Mussolini qualche volta si era commosso guardando le stelle? Che importa. A me Mussolini non piaceva ganto, anzi mi faceva un po' paura. Mussolini poteva anche non commuoversi mai. Io invece mi commuovevo per le stelle. Affacciato al balcone, nel fresco della notte, leggevo le istruzioni per trovare le costellazioni, le seguivo con il dito e mi sembrava di essere dentro quell'immenso cielo e respiravo il cielo e non ero più io, ma soltanto cielo e non so spiegare come tutto fosse così bello, bello da farmi scoppiare di gioia."
Confessioni di un lavoratore non specializzato
Confessioni di un lavoratore non specializzato
domenica 20 maggio 2018
"Il lavoro lo mangi e lo sputi"
"Farsi venire gli esaurimenti per il lavoro, è veramente una cosa che non capisco"
"Nemmeno io la capisco."
"Il lavoro bisogna mangiarselo" continuava lui come se non avessi parlato.
"Il lavoro lo mangi e lo sputi. Lo mangi tu il lavoro, non aspetti che ti mangi lui."
Confessioni di un lavotatore non specializzato
"Nemmeno io la capisco."
"Il lavoro bisogna mangiarselo" continuava lui come se non avessi parlato.
"Il lavoro lo mangi e lo sputi. Lo mangi tu il lavoro, non aspetti che ti mangi lui."
Confessioni di un lavotatore non specializzato
sabato 19 maggio 2018
Non ci sono uomni poco interessanti ...
Non ci sono uomini poco interessanti.
I destini sono come le storie dei pianeti.
Ognuno è unico, non c'è pianeta che gli sia uguale.
E se qualcuno ama stare in disparte,
anche il suo stare in disparte è interessante.
Tutti hanno un mondo segreto.
E in quel mondo c'è un attimo felice,
come pure l'ora più orribile,
ma tutto resta sconosciuto.
I destini sono come le storie dei pianeti.
Ognuno è unico, non c'è pianeta che gli sia uguale.
E se qualcuno ama stare in disparte,
anche il suo stare in disparte è interessante.
Tutti hanno un mondo segreto.
E in quel mondo c'è un attimo felice,
come pure l'ora più orribile,
ma tutto resta sconosciuto.
Evgenij
Evtušenko
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