Cronache Babilonesi

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Escursione nella Filosofia - Edward Hopper (1959)

mercoledì 20 marzo 2013

Il profano della vita




Cinquantuno anni. 
A leggerlo, a scriverlo, a pensarlo, sembra inverosimile. 
Mi sembra sempre di avere appena iniziato: appena iniziato a fare qualunque cosa. Non c’è una esperienza talmente sedimentata in me da dirsi acquisita una volta per tutte.
Ogni cosa, anche vissuta mille e mille volte, sembra sempre fatta per la prima volta.
In qualità di eterno profano della vita, mi muovo a tentoni, adesso come cinquant’anni fa.
Immaturo costituzionalmente. Non tanto, credo, nel comportamento, quanto nella qualità delle sensazioni.
La vita è un rompicapo che non mi riesce di ricomporre, frammentario, apparentemente privo di altro scopo che la continuità stessa.
Chiunque, come me, abbia deciso di muoversi senza maschere, senza protezioni ideologiche o religiose, prova questo senso di spaesamento a cui fa fronte unicamente la continuità.
Ho vissuto. Ho avuto esperienze di ogni tipo. 
Ho amato. Sono stato amato. 
Amo. Sono amato. Illusioni splendide e necessarie. 
Scie luminose di ricordi. 
Continenti interi di passato alle mie spalle.
Sono ancora qui.
Non provo più a capirci qualcosa. Voglio soltanto imparare a vivere nel mistero.
Splendore e buio da respirare.
In ogni caso auguri, Massimo.

16 commenti:

  1. Tantissimi auguri Massimo.
    E per regalo, visto che se ne parlava di là (di là... che strano, hai anche tu la sensazione che il web sia uno spazio fisico, reale, con coordinate precise?), ti lascio questo, che mi sembra cada a pennello:

    "In effetti il mondo, com'è già stato detto moltissime volte, è un palcoscenico sperimentale su cui si prova in continuazione. Dovunque guardiamo, vi è un continuo imparare a parlare, a camminare, a pensare, a recitare a memoria, a ingannare, a morire, a essere morti, tutto il nostro tempo se ne va in questo."
    (Perturbamento - Thomas Bernhard)

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    1. Graditissimo, Biancaneve!
      Un abbraccio (virtuale)

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  2. Tra l'altro, ho visto che oggi 20 marzo hanno istituito la Giornata Internazionale della felicità. Sebbene a me queste cose in genere facciano cacare, lo voglio vedere come un buon auspicio ...
    In genere ho sempre schi(f)(v)ato le celebrazioni e tanto più le autocelebrazioni, ma che cazzo, mica ci si può sempre dare le zappate sui coglioni ... viva il 20 marzo!

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    1. Ben detto!
      Fosse che a pensare positivo funzioni veramente che poi le cose inizino a girar bene, non vedo perché appunto non provarci. ;-)
      Doppiamente auguri allora, sia per il compleanno, che per la giornata della felicità.

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  3. Auguri Massimo.
    Tre, quattro tuoi post rimangono sempre tra le cose più vere, emozionanti e per me "dolorose" che abbia mai letto in rete.
    Ci si sente :)

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    1. Troppo buono, oh-dae-soo. Ci si vede al cinema :-)

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  4. Auguri di buon compleanno, Massimo.
    A presto, a rileggerci di nuovo qui.

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    1. Grazie, Arthur, a rileggerci da te, graditissima scoperta.

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